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| Ma perché si cacciava sempre in queste situazioni? Perché non se ne stava nella propria tana al sicuro senza andare in giro a fare certe cose? Nemmeno lei lo sapeva, fatto sta che in quel momento si trovava pure lei sul jet privato, e ovviamente era di cattivo, cattivo umore. Inoltre c’era pure quel maledetto vampiro con loro, che emanava un odore insopportabile. Anche se c’era da ammettere che si trovavano tutti e tre dalla stessa parte, essendo lui un traditore dei vampiri, ed essendo l’altro individuo un licantropo come lei. Che bella combriccola allegra, eh? Allegra..insomma.. Dopo pochi minuti arrivò un uomo sudaticcio e grassoccio ad esporre loro quella che sarebbe stata la missione, poiché fino a quel momento nessuno si era degnato di esporre chiaramente quello che avrebbero dovuto fare.
"Sarete lasciati all' aeroporto di Urmqui. Arrivati li, non potrete chiedere nulla a nessuno, ammenochè non conosciate il tibetano. Ma non preoccupatevi, abbiamo tre soldati infiltrati nel carcere a meno di un Chilometro. Quando arriverete trovate il modo di mettervi a contatto con le nostre guardie, purtroppo non sappiamo dirvi i loro turni di guardia al gabbiotto. Ma penso che li riconoscerete facilmente. Entrati nel carcere raggiungete la cella 734, li c'è il nostro uomo. State attenti però, cercate di confondervi con l' ambiente"
Perfetto!! In un paese straniero, con due individui praticamente sconosciuti, a cercare di riconoscere gente mai vista prima. Sbuffò per quella situazione, ed attese che l’uomo se ne andasse a farsi i cavoli propri per analizzare i volti dei suoi compagni di viaggio. Poi il licantropo parlò.
“Se volete mi propongo io per entrare nel carcere e fingermi un prigioniero, non desterei sospetti se mi invitassero a fare qualche lavoro forzato all'aperto e di giorno”
L’idea non era malaccio, anche se restare lì con le mani in mano intanto che lui faceva tutto non le pareva un’idea accettabile. Lanciò un’occhiata al vampiro, in attesa di un suo giudizio sulla situazione. Anche perché si chiedeva come avrebbe fatto lei a passare inosservata considerando che tecnicamente era una ragazza di 18 anni, troppo giovane per essere una guardia e dall’aria troppo tranquilla per essere una prigioniera..
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