Speyer

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Addestramento: Occhi del Lupo, Blackat Beautylight
view post Posted on 11/12/2007, 15:50Quote
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CITAZIONE
Regole varie: L' addestramento durerà 10 Post + 1 di introduzione.
Se l' allieva, fatto il decimo post non sarà ritenuta in grado di imparare la tecnica avrà fallito l' apprendimento e potrà ripovarvi due mesi esatti dopo la chiusura di questo addestramento.

Tempo limite per rispondere: 5 giorni

Maestro: Max Powter


 
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view post Posted on 11/12/2007, 16:55Quote
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Cominciava il suo addestramento.
Era tesa e preoccupata, l'unica cosa che la risollevava era quella che avrebbe avuto Max accanto.
Anche se sapeva che non avrebbe potuto aiutarla, doveva cavarsela da sola.
Ma il solo saperlo accanto la faceva stare meglio.
Si recò nella foresta nera, la dove aveva fissato l'appuntamento con Max.
Rimase li, nell'oscurità, aspettando il suo arrivo.

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view post Posted on 11/12/2007, 21:27Quote
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Max era in piedi, lemani in tasca ed era poggiato contro un albero.
La vide arrivare ed uscì dall' oscurità, avvinandosi alla lycan.
Le sorrise e le dette un veloce bacio sulle labbra.
Quell' allenamento sarebbe stato più duro per lui che per lei.

"Allora, sei qui per imparare ad utilizzare quelli che sono chiamati gli Occhi del Lupo"

Max indicò i suoi occhi.
Anche al bui si capiva ce eranodiventati rossi.
Attorno alla pupilla nera c' era cinque puntini neri che formavano i veritici di un pentagono.

"Questi occhi ti rendono capace di vedere ciò che il nemico farà, ti renderanno più forte e veloce a discapito della tua vista quando c'è luce... ma nulla di così grave. Al buio inoltre la tua vista aumenterà ulteriormente"

Si fermò un attimo e girò attorno a lei.

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"Sarà dura Blacky, molto dura. Staremo qui almeno una settimana... per Christine, ci penserà Trish ed io, tanto... ci saranno dei momenti in cui starai lontana da me,dove io nondovrò necessariamente esserci"

Trish aveva accettaod i occuparsi della sorellina quella sera, aveva detto che non avrebbe avuto problemi a farlo.
Con lui era come una mosca nell' orecchio, ma quando si trattava della sorellina...

"Per prima cosa... devi risucire a scansare i proiettili di questa pistola. E' una pistola giocattolo che spara piombini, ma rimane sempre difficile vedere i proiettili"


Max le lasci una carezza in viso e si allontanò di cinque metri di lei
Alzò la pistola e glie la puntò contro.

"Quando sei pronta... fammi un cenno"

Disse Max togliendo la sicura della psitola.
Avrebbe provato dolore, ma non eccessivo.
Si sarebbe stancata, ma ce l' avrebbe fatta.
Aveva fiducia in lei, che era la migliore tra i licantropi creati da lui in quella città.


 
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view post Posted on 12/12/2007, 17:07Quote
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Ascoltò tutto, in silenzio, annuendo con il capo di tanto in tanto.
Era preoccupata, forse un pò impaurita di ciò che l'attendeva.
Ma era sicura di fare la cosa più giusta e avrebbe reso Max fiera di lei.
Quel bacio rapido l'aveva un pò incoraggiata, e il fatto che Max fosse stato al suo fianco la spingeva a non arrendersi.
Guardò la pistola e Max, che si allontanava.
Doveva evitare quei dannati proiettili, doveva sforzarzi di seguirne la traiettoria, nonostante il buio della foresta.
Avrebbe cercato di aiutarsi anche con l'udito, per quanto le fosse stato possibile.
Guardò Max con aria determinata, chinando rapidamente il capo, dando così il via all'allenamento.
Max sparò il primo colpo.
Fu inutile ogni tentativo di evitarlo, e il proiettile beccò in pieno la spalla di Blacky.
Portandosi istintivamente una mano alla spalla, dove era stata colpita dal proiettile fece a Max cenno di continuare.
Non sapeva neanche lei, dopo parecchie ore, quanti proiettili l'avevano colpita.
Cominciavano a bruciarle gli occhi per la ferita, e i continui colpi sul suo corpo cominciavano a stancarla.
Ma doveva resistere, doveva farlo per Max.
Era quasi l'alba, e Blacky otteneva ben pochi risultati.
Sentiva il fischio dei proiettili che si avvicinavano, ne percepiva appena la presenza, ma non riusciva a scansarsi in tempo.
Il respiro cominciava a farsi pesante, la stanchezza, anche per lei che era un Lycan, a farsi sentire.
Sentiva gli occhi che volevano lacrimare, quasi come a chiedere pietà.
Ma doveva almeno riuscire ad evitarne uno, uno soltanto, a qualunque costo.
Altri cinque colpi la presero in pieno petto, ma Blacky non disse nulla, non emise un lamento.
Dentro di se aveva voglia di digli di fermarsi, di avere un attimo di riposo.
Ma sapeva che sarebbe significato un esito negativo dell'allenamento, e arrendersi non l'avrebbe resa più forte.
Fece un altro cenno a Max, invitandolo a continuare.
Altri tre colpi le presero lo stomaco.
Sentiva la stanchezza, ma non doveva arrendersi.
Max le puntò nuovamente la pistola contro, Blacky ne fissava la canna, quasi sperando di intuirne la direzione.
Sparò, e per un attimo a Blacky sembrò di intravedere il piombino.
Si scanzò quanto bastava per farsi solo sfiorare il braccio.
Si fece un piccolo taglio, da cui uscì sangue per qualche secondo prima di cicatrizzarsi.
Si chinò sulle ginocchia, esausta.

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view post Posted on 13/12/2007, 19:30Quote
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Ultimo colpo, ultima sofferenza prima di un lungo e meritato riposo.
Max sorrise ed abbassò la pistola, lasciandola cadere a terra.
Tanto era stato lo sforzo per lei che si era davvero esaurita... come non capirla, dopotutto.
Si avvicinò a lei e la fece alzare.
L' accompagno vicinoa d un albero e la fece sedere delicatamente.
Aveva un borsone con se, dov c' era tutto il necessario per quell' addestrameno.
Da li prese una coperta che posò sul corpo di Blackat, lasciandole qualche delicato bacio sulle labbra.

"Sei stata brava, ora riposa... domattina dopo mangiato, coninueremo"

Max le posò un altro bacio sulle labbra e lasicò che si addormentasse tra le sue bracia.
Quando si fu addormentata la distese delicatamente sull' erba e si volatilizzò in paese, per prendere qualcosa da mangiare.


[...]




Tornò che erano quasi le nove di sera.
Blacky dormiva ancora e lui tra le mani teneva una busta con cinque panini dentro ed una bottiglia d' acqua.
Mangiare e ebre erano le uniche cose vitali per loro...

Quando lei si fu svegliata Max le si avvicinò.
Le sfiorò icapelli el emise davanti i panini e l' acqua.

"Mangia, dopo che avrai finito continueremo"

E le lasciò un bacio tra i capelli, sospirando poi.
Era dura, molto dura.
Ma lei non doveva arrendersi, perchè era destinata ad essere la migliore.

[...]



Dopo che lei ebbe finito di mangiare, si alzò e si mise nuovamente in piedi.
Max si mise di fronte a lei, tra le mani teneva delle pezze imbottite.
Chissà che erano.

"Sono dei pesi per la gambe e per i polsi. Da questo momento non te ne priverai più durante l' allenamento. Sono venti chili per gamba e cinque chili per polso"

Poi le prese una mnao e la condusse davanti ad una spece di corridoio tra gli alberi.
Questo corriodio però si perdeva nel buio.

"Devi percorrelro tutto, fino all' altra estremità. Ci sarò io li. Non sarà facile ocn quei pesi, ma devi iniziare ad abituarti... Sarà lungo un chilometro, nulla id più"

Max le fece un 'occhiolino e le lasciò una ricetrasmittente

"Se proprio tu non dovessi farcela..."

Ed aspettò che lei partisse, dopo sarebbe partito anche lui, tantogli ci volevanopochi secondi per arrivare dall' altra parte.


 
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view post Posted on 11/3/2008, 20:37Quote
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L'allenamento era stato faticoso.
Non sapeva cosa le aveva dato la forza di superarlo, di non arrendersi all'evidenza della sua incapacità.
Lo sguardo di Max le infondeva coraggio, speranza.
Era sempre così, accanto a lui, si sentiva capace di spaccare il mondo.
Aveva dormito molto dopo l'allenamento.
Era esausta, e affamata.
Fu infatti contenta quando Max le portò da mangiare.
Dopo la sosta sapeva bene che non era finito tutto qui.
Sarebbe stato troppo semplice.
Vide in mano a Max dei fagotti, che, da come tirava la stoffa dovevano essere abbastanza pensanti.
Degluttì, immaginandosi cosa le sarebbe toccato fare.
Aveva immaginato bene: erano pesi che avrebbe dovuto mettere alla braccia e alle gambe.
Seguì Max fino al tunnel che avrebbe dovuto attraversare.
Doveva essere sincera: aveva paura.

continuo dopo ç___ç

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